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Proteggiamo gli occhi
I raggi UV...
L’organo visivo possiede una serie di meccanismi di difesa naturale che attiva per proteggersi dalla luce. Questi meccanismi comprendono: la chiusura riflessa delle palpebre, il corrugamento degli occhi, la contrazione delle pupille, il filtraggio e la selettività della luce attraverso liquido lacrimale, cornea, umor acqueo e cristallino. Tuttavia queste difese naturali possono non essere sufficienti, sopratutto in determinate condizioni luminose, come ad esempio, situazioni di luce riflessa su superfici come la sabbia bianca o la neve. L'occhio, inoltre, è un organo molto ricco di ossigeno e tutte le strutture che lo costituiscono sono suscettibili a stress ossidativo; colpite dalla luce e dagli UV, producono radicali liberi che nel tempo, per effetto di accumulo, possono provocare danni. Una semplice ed efficace protezione supplementare consiste nel porre una lente filtrante davanti agli occhi.
La difesa naturale dai raggi solari

PALPEBRE: sono particolarmente sensibili alle scottature solari
MUCOSE: la superficie interna delle palpebre e la parte bianca dell’occhio (sclera) possono essere soggette ad infiammazioni
CORNEA: primo filtro naturale dell’occhio. L’esposizione solare per qualche
ora senza protezione, può determinare arrossamento e/o bruciore (cheratite)
CRISTALLINO: i raggi UV possono originare la formazione precoce di cataratta, caratterizzata da una opacità del cristallino. Prima dei 18/20 anni, il cristallino non ha ancora completamente formato la sua funzione di filtro fisiologico dell’occhio. Per questo motivo, i giovani devono essere i primi ad essere interessati alla protezione
RETINA: i raggi UV e HEV (luce blu) possono colpire la retina provocando reazioni fototossiche, causa potenziale di degenerazione maculare senile

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Sin dall’INFANZIA….
Rispetto agli adulti, i bambini trascorrono più tempo all’aperto, soprattutto durante i mesi estivi quando i raggi solari sono più intensi. Un’esposizione prolungata merita un’adeguata protezione.
Quanto prima verrà adottata questa protezione, quanto più la vista sarà aiutata ad essere preservata nel tempo.
Gli occhi dei bambini sono più sensibili e più vulnerabili. Verso i 18/20 anni la difesa naturale è completamente sviluppata ma persiste la necessità di un’ulteriore protezione.
Gli eventuali danni provocati alla retina dalle radiazioni solari si accumulano con il passare degli anni.
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